Home
Prima pagina
Io percorro la mia strada con Gesù PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Nuovo percorso catechetico per i ragazzi della cresima.

Dall’anno prossimo il percorso formativo dei ragazzi che si preparano a ricevere la cresima, sarà caratterizzato da alcune importanti novità, preannunciate già dal nome: “Io faccio il mio percorso con Gesù”.

 
A sottolineare che la vita cristiana non si realizza solo con l’apprendimento di una dottrina ma richiede innanzitutto l’incontro con Lui. Perciò il percorso è tutto incentrato sulla Messa domenicale, che è il luogo per antonomasia dove incontriamo Gesù.npmessa2Tutto il resto è la conseguenza naturale di quell’incontro. I primi cristiani l’avevano capito alla perfezione, e quando volevano spiegare il senso della loro nuova vita, semplicemente dicevano di essere “iuxta dominica viventes”* coloro che vivono secondo ciò che celebrano ogni domenica, cioè l’Eucaristia e la Pasqua del Signore. Bisogna abbandonare l’idea che la catechesi si limiti allo studio di alcune nozioni per poter ricevere la cresima, quasi che apprendere ad essere cristiano fosse come andare alla scuola-guida per ottenere la patente.

 
Ma no! Fortunatamente essere cristiano è tutta un’altra cosa ed è ciò che vuole mostrare il nuovo percorso che sarà soprattutto un aiuto ai ragazzi ad incontrare Gesù: prima nella Messa, poi nella propria vita e in tutte le loro azioni.
I momenti più salienti del percorso saranno i seguenti. Ogni domenica alle 10 nella cappella feriale ci sarà la Messa per il gruppo. Poi, per quelli che lo vorranno, i giovedì alle 17 ci saranno incontri dai molteplici contenuti: cineforum, scuola di preghiera, preparazione della domenica, incontri con ospiti speciali, ecc. Ogni trimestre è prevista una giornata di ritiro spirituale, che sarà anche un momento conviviale e di amicizia.

 
Il percorso cambierà ritmo nell’ultimo anno (normalmente 3ª Media), con momenti specifici di catechesi sulla dottrina cristiana. La ricezione del sacramento della cresima (circa un anno dopo) sarà il momento più saliente, ma non il termine del percorso. Infatti, come abbiamo visto, l’obiettivo ultimo non può essere altro che incontrare Gesù, Amico e Salvatore, ed imparare a percorrere la nostra vita accanto a Lui.


don Alvaro Granados

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Agosto 2010 17:00
 
Si rinnova la nostra web PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 07 Luglio 2007 10:54

Poco a poco stiamo rinnovando la nostra web, passando le informazioni del vecchio a questo nuovo sito molto più funzionale, nel quale voi parrocchiani, attraverso la registrazione potrete anche introdurre contenuti.

Per visitare la versione precedente potete andare su http://win.psanjosemaria.it/

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Luglio 2010 12:32
 
La castità è appassionante di Jason & Crystalina Evert PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 27 Luglio 2010 15:23

Un liceo americano, qualche centinaio di ragazzi tra i quindici e i diciassette anni riuniti nell'aula magna per ascoltare una giovane coppia parlare della castità. Si tratta di una conferenza STRAORDINARIA! una lezione da dieci e lode. Sta piacendo a tantissima gente e se il tema dovesse spaventarti, prima di scappare dacci almeno un'occhiata.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Settembre 2010 21:05
Leggi tutto...
 
La missione educativa della famiglia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 24 Luglio 2010 17:46

L’amore tra i genitori genera in famiglia un ambiente che rende più facile l’educazione e il servizio agli altri. Questo è il tema di un articolo sulla missione educativa della famiglia di cui pubblichiamo la prima parte.

12 giugno 2010

L'uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio, « la sola creatura in terra che Dio abbia voluto per se stessa»[1], quando nasce e per un lungo periodo di tempo, dipende in tutto dalle cure dei suoi genitori. Anche se dal momento del suo concepimento gode di tutta la dignità di persona umana, che deve essere riconosciuta e custodita, è pure vero ha bisogno di tempo e di aiuto per raggiungere tutta la sua perfezione. Questo sviluppo, che non è automatico né autonomo, ma libero e dipendente dalla relazione con gli altri, è l’oggetto dell’educazione.

L’etimologia della parola sottolinea la necessità che l’essere umano ha dell’educazione come parte essenziale del suo perfezionamento. Educare viene infatti da latino “ducere”, che significa “guidare”. L’uomo ha bisogno di essere guidato da altri per perfezionare le sue facoltà. Proviene anche da “educere”, che significa “estrarre”. Dunque, lo specifico dell’educazione è “estrarre l’io migliore” da ciascuno, sviluppare tutte le capacità della persona. I due aspetti – guidare e sviluppare – costituiscono il fondamento del lavoro educativo.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Settembre 2010 21:02
Leggi tutto...
 
 

Statistiche

Tot. visite contenuti : 2152

Chi è online

 37 visitatori online