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IL BILANCIO ECONOMICO DELLA PARROCCHIA


Una delle parole più di moda quando si parla della gestione dei beni, anche dei beni della Chiesa è la parola "trasparenza". Anche se davanti alla legge civile ed ecclesiastica il parroco è la persona su cui cadono tutte responsabilità economiche e giuridiche, è cosa evidente che la vita economica della comunità parrocchiale fa parte della vita di tutti i fedeli che partecipano alla vita della parrocchia. Perciò è giusto che loro sappiano come vanno i conti della parrocchia.

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COME VANNO I CONTI DELLA NOSTRA PARROCCHIA?

Un primo fatto è che in questi anni di pesante crisi economica i fedeli hanno diminuito di poco le loro offerte e contributi e perciò il bilancio annuale si è chiuso con un moderato disavanzo. Grazie!

Ecco alcuni dati del bilancio 2015:

 

ENTRATE 2015 (cifre arrotondate)

 

Offerte domenicali e bussole

49,950

Offerte personali

17,100

Offerte per Battesimi, Matrimoni, Comunioni, ecc

4,500

Offerte per benedizioni delle case

4,700

Mercatini, feste, campi sportivi, contributi, catechesi, ecc

11,800

 

 

Raccolte per specifiche finalità: Missioni, Terremoto Nepal, Famiglie del Perù.

5,300

Intenzioni Sante Messe

6,600

Entrate contabilità autonoma Accoglienza rifugiati 3,700
Entrate contabilità autonoma Centro Ascolto Caritas 2,700

USCITE (cifre arrotondate)

 

Manutenzione ordinaria

21,900

Completamento campo calcetto

6,300

Arredo e mobilio 500

TARES e assicurazione

4,100

Consumi (luce, gas, telefono, acqua)

18,600

Remunerazione ai sacerdoti (*)

4,000

Spese per il culto

9,600

Contributo annuale alla diocesi di Roma

2,000

Spese per le attività parrocchiali

5,200

Carità in parrocchia

5,600

Spese varie

800

Spese di pulizia, fiori, paramenti, ecc.

27,900

Versamenti per specifiche finalità: Missioni, Terremoto Nepal, Famiglie del Perù. 5,300

Stipendi Sante Messe ai sacerdoti (**)

6,600

   
Disponibilità contabilità autonoma Accoglienza rifugiati 3,700
Uscite contabilità autonoma Centro Ascolto Caritas 2,300

 

Deficit dell'anno 2015: circa 17,000 euro,    di cui 6,200 corrispondono al completamento del campo di calcetto finanziato nell'esercizio 2014.


 

Interventi di carità del 2015 (e collette extra finalizzate)

Carità con fondi della parrocchia (v. USCITE) 5,583
Carità con fondi raccolti dal centro di ascolto 2,287
Aiuti ai bambini del Perù 2,000
Aiuti per terremoto nel Nepal 1,190
Aiuti per accoglienza profughi (ancora non spesi) 3,700
Aiuti per giornata sostentamento del clero 1,085
Altre giornate (carità del Papa, luoghi santi, ecc) 1,039
16,885

 


Tutte queste spese si riferiscono alla parrocchia (chiesa e locali annessi) e non all'abitazione dei sacerdoti e neanche al denominato Club Civenna, con noi confinante, che hanno una gestione economica indipendente e si sostengono (vitto, consumi, tasse, pulizia) in modo autonomo. 


(*) Poi, per smontare alcune favole sull'entità dello stipendio dei sacerdoti (gestito dall'Istituto per il sostentamento del clero), ecco alcuni dati corrispondenti al CUD del 2013 di un sacerdote:

Stipendio lordo: 12.755, di cui 1.320 euro dalle offerte della parrocchia.

Stipendio netto (detratti IRPEF e contributi per la pensione): 9.872 euro/anno.

Solamente il parroco e il viceparroco percepiscono lo stipendio dall'Istituto per il sostentamento del clero, mentre che gli altri sacerdoti che aiutano in parrocchia non ricevono nulla né dalla parrocchia né dall'Istituto per il sostentamento del clero, ma si sostengono con il loro lavoro esterno. Li ringraziamo per la gratuità del servizio pastorale.


 (**) Stipendi delle Sante Messe

In osservanza delle leggi in materia, le offerte ricevute per le intenzioni delle Sante Messe celebrate secondo le intenzioni dei fedeli sono state distribuite ai sacerdoti celebranti. Il totale dell'anno è stato di 6,570 euro. In genere ogni sacerdote percepisce 10 euro per ogni S.Messa celebrata secondo la intenzione dei fedeli.