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LA PARROCCHIA E I VOSTRI SOLDI

Carissimi amiche e amici,
è utile e giusto sapere come da dove vengono e come sono amministrati i soldi che mantengono  la parrocchia.  Questa sintesi può essere integrata dalle vostre richieste di chiarimento e quesiti rivolti al parroco e ai collaboratori nell’amministrazione. Se trovate delle imperfezioni vi ringraziamo fin d’ora della segnalazione che ci permetterà di correggerci.

Il Consiglio per gli Affari Economici sottoscrive i preventivi e i bilanci da presentare al Vicariato.
È un gruppo di parrocchiani che consiglia e aiuta il parroco ad amministrare le offerte dei fedeli e le altre entrate facendo attenzione, come tutte le famiglie, all'equilibrio di bilancio.

DOMANDE RICORRENTI

La parrocchia come fa fronte alle spese?
Solamente attraverso le libere offerte dei fedeli. 

La parrocchia riceve soldi dal Vaticano? NO.

La parrocchia riceve soldi dalla C.E.I.? NO.

La parrocchia riceve soldi dall’8 x mille? NO. 

La parrocchia riceve soldi dal Vicariato? NO.
Ogni anno deve invece versare al Vicariato un contributo fisso (1% delle entrate) e un libero contributo di solidarietà per le parrocchie più povere. 

La parrocchia riceve soldi dallo Stato Italiano? NO.

La parrocchia riceve soldi dalla Regione? NO.
Ma esistono bandi regionali per finanziare oratori, strutture sportive, teatrali e ricreative delle parrocchie. L’ultimo progetto finanziato è stato per il campo di calcetto (il finanziamento ha integrato il fondo raccolto, per questo fine, tra i parrocchiani).

La parrocchia riceve soldi da Municipio, Comune, o altri enti locali? NO.

La parrocchia riceve soldi da enti statali o parastatali? NO.

La parrocchia ha tariffe agevolate per luce, gas, acqua, o altri servizi? NO.

La parrocchia deve pagare tasse allo Stato?
Come tutti gli organismi di altre religioni e di tutte le associazioni no profit non religiose (associazioni culturali, ricreative, sportive, ecc.) la parrocchia è esente da alcune tasse.

La parrocchia paga l'IVA? SI.
L'imposta è dovuta per tutti gli acquisti e consumi.

La parrocchia paga la TARES? SI.
La tassa è dovuta per tutta la superficie dei locali dalla parrocchia, esclusa la navata della chiesa.

 

I sacramenti si pagano? NO.
Sono un dono gratuito dell’amore di Cristo e della Chiesa. Le offerte liberamente date in occasione dei sacramenti rifondono le spese della parrocchia: consumi energetici, altre utenze, lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, mobilio, spese per il culto, pulizie, ecc.

Il catechismo si paga? NO.
I catechisti offrono il loro tempo ed energie gratuitamente. Le famiglie possono contribuire liberamente alle spese generali della parrocchia in particolare i consumi, pulizie, libri per i bambini e le attività di formazione,di carità ecc.

A chi vanno le offerte delle messe per i defunti o per altre intenzioni?
Tutte le messe della nostra parrocchia sono singole (ad ogni intenzione corrisponde una messa).
La Conferenza Episcopale Laziale stabilisce (cfr. Delibera 24 aprile 2001) che l’offerta per la celebrazione e applicazione delle Sante Messe è di 10 €, e che il sacerdote, oltre a poter accettare un’offerta maggiore, è tenuto a celebrare ugualmente per offerte minori, soprattutto per i più poveri, anche senza ricevere nulla.
Il parroco, quando celebra le domeniche e i giorni festivi per tutta la comunità dei fedeli, non percepisce nulla.

Come si mantengono i sacerdoti?
Ricevono in media € 800 mensili dal Fondo sostentamento clero della C.E.I. e, in aggiunta, il Vicariato stabilisce un ulteriore contributo per le mansioni svolte. In questa parrocchia € 110 ai viceparroci e € 220 al parroco, prelevate dalle offerte dei fedeli.